Pellegrinaggio giubilare 4 e 5 giugno 2016 (Collevalenza-Orvieto-La Verna) PDF Stampa E-mail
Scritto da Giulia Di Pompeo   
Martedì 19 Luglio 2016 21:10

Pellegrinaggio 4 e 5 giugno 2016In questo anno della Misericordia, il nostro parroco don Ennio, ha organizzato un pellegrinaggio giubilare nei luoghi dove la Misericordia di Dio si è manifestata concretamente nel corpo e nelle opere di due grandi mistici e fondatori di ordini religiosi: Madre Speranza e San Francesco d’Assisi.

Il nostro pellegrinare nei luoghi santi è iniziato il 2 giugno, con una liturgia penitenziale, in parrocchia, per tutti i pellegrini, per prepararci degnamente al viaggio. Il 4 giugno, sabato, un po’ assonnati, alle 5 del mattino, in 42 iscritti, siamo partiti desiderosi di visitare presto i luoghi proposti. Il tempo sul pullman, durante i due giorni, è stato scandito dalla preghiera della liturgia delle ore, da canti ed esperienze.

Collevalenza è stata la nostra prima tappa; comune in provincia di Perugia e sede del Santuario dell’Amore Misericordioso. Qui è d’obbligo raccontare brevemente della beata Madre Speranza di Gesù, fondatrice… Nata in Spagna 1893, a 21 ani si consacra suora e comincia la sua missione di fondatrice di Congregazioni dei Figli e delle Figlie delle Ancelle dell’Amore Misericordioso per“far conoscere a tutti che Dio è un Padre che ama, perdona, dimentica e non tiene in conto i peccati dei suoi figli quando li vede pentiti. Tuttavia la sua opera e missione definitiva sarà la realizzazione, per volontà di Dio, di un Santuario. Giunta a Collevalenza, per una singolare premonizione ed a prezzo di non pochi sacrifici, ella realizza una enorme struttura incentrata attorno ad un Santuario dedicato all’Amore Misericordioso. La realizzazione più importante è stata quella del Pozzo e delle Piscine. Contrastata e minacciata sia dagli uomini che dal maligno, finalmente il 6 maggio 1960 la trivella incontra un’abbondante falda acquifera a 92 metri: una vero miracolo! La finalità delle acque del santuario è scolpita nella facciata delle piscine: “Usa quest’acqua con fede e amore, sicuro che ti servirà di refrigerio al corpo e di salute all’anima”

E così, in quel magnifico Santuario, in una mattinata baciata dal sole, abbiamo ammirato e contemplato le grandezze dell’amore di Dio e in particolare abbiamo sperimentato la sua Misericordia fatta di elementi semplici ed efficaci, come l’acqua, la preghiera, il ristoro del corpo e dell’anima. In questo clima di raccoglimento, ci siamo ritrovati per la via Crucis che si snoda lungo i pendii del Colle, stazione dopo stazione, ci siamo lasciati avvolgere dalla sua Misericordia.

Nel pomeriggio siamo partiti per Orvieto, antica città dalle radici etrusche, arroccata su una rupe tufacea vicino al lago di Bolsena.  Con una visita guidata, abbiamo potuto ammirare le bellezze del Duomo, la Cappella del Corporale, la Cappella di san Brizio e la Sede dei Palazzi Papali. In seguito, non potevamo non visitare il Pozzo di san Patrizio, capolavoro di ingegneria, profondo 54 metri, 248 scalini e 70 finestroni.  Il pozzo prese il nome di San Patrizio, probabilmente, perché utilizzato come luogo di espiazione dei peccati allo stesso modo di una caverna esistente in Irlanda denominata "Purgatorio di San Patrizio".

Il 5 giugno abbiamo raggiunto il Santuario di La Verna situato sull’Appennino Toscano (m. 1128), in provincia di Arezzo. Avvolto in una fitto bosco è situato su una roccia spaccata in tre parti, luogo di preghiera e raccoglimento, custode dell’alta spiritualità di San Francesco d’Assisi che con tutto il suo essere ha partecipato alla passione di Cristo. In questo santo monte abbiamo toccato con mano la Misericordia di Dio…  “Avvenne nell'estate del 1224, San Francesco vi si ritirò nel mese di agosto, per un digiuno di 40 giorni in preparazione per la festa di san Michele e, mentre era assorto in preghiera, ricevette le stimmate”. Il rito più suggestivo, di fatto, a cui abbiamo partecipato, è stato quello della quotidiana processione dei frati, in ricordo del dono delle Stimmate,secondo una tradizione secolare e mai interrotta, celebrata ogni giorno dal1226 all’Ora Nona (le quindici),  i frati ordinatamente, incolonnati, dietro una grande croce, procedono in processione in fila lungo il corridoio del Convento verso la cappella delle Stimmate, pregando e cantando. Il santuario comprende anche le grotte e le celle un tempo abitate dal Santo e tuttora ospita un noviziato. Al rientro del pellegrinaggio ognuno di noi può testimoniare che è stato un viaggio itinerante dell’anima, poiché in ogni luogo visitato abbiamo respirato la Misericordia di Dio che si è manifestata in persone semplici, umili, pronti ad affrontare sofferenze nel corpo e nell’anima, perché come scrive Madre Speranza: li aspetta non un giudice per condannarli e dar loro subito il castigo, bensì un Padre che li ama, perdona, non tiene in conto, e dimentica"

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