Pellegrinaggio alla Sacra Sindone PDF Stampa E-mail
Scritto da Jose' e Paola   
Mercoledì 06 Maggio 2015 18:01

Il 26 e 27 apJose' e Paola in pellegrinaggiorile abbiamo partecipato al Pellegrinaggio Visita alla Sacra Sindone a Torino, promosso dalla nostra Parrocchia.


Dopo la visita alla Sindone avvenuta domenica 26, il giorno dopo abbiamo visitato i luoghi cari a San Giovanni XXIII Papa, a Sotto il Monte vicino Bergamo.


In verità il primo motivo che mi ha spinto a partecipare al Pellegrinaggio è stato proprio il fatto di visitare Sotto il Monte perché era il paese in cui vive da circa 15 anni Mons. Francesco Loris Capovilla, già segretario personale di Papa Giovanni XXIII, e continuo promotore di studi sulla vita e la santità del Papa.Giovanni XXIII

La dedizione di Mons. Capovilla verso la Chiesa e la figura di Papa Giovanni ha fatto sì che lo scorso anno Papa Francesco lo ha ordinato Cardinale all’età di 98 anni, elezione significativa che anticipava di pochi mesi la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII.

Personalmente, ho conosciuto Mons. Capovilla sul finire degli anni ’80, in occasione della sua venuta a Giulianova per i festeggiamenti della Ss. Madonna dello Splendore. Ebbi l’incarico di andarlo a prendere in auto per due anni consecutivi a Loreto, dove lui era Vescovo, e riaccompagnarlo. Poi successivamente ebbi varie occasioni di incontrarlo anche a Roma e varie volte ci siamo scritti (conservo ancora le sue lettere).

I viaggi fatti in auto con lui sono tra i ricordi più belli che ho di quegli anni giovanili e quindi pensare di rincontrarlo dopo così tanto tempo mi dava una certa emozione.

In realtà, dopo l’adesione al Pellegrinaggio è venuta invece avanti l’importanza di trovarsi di fronte alla Sacra Sindone, per cui dopo tale sacro momento ero talmente appagato che avevo già perso il desiderio (umano) di poter incontrare Mons. Capovilla.

Il mattino del 27 aprile verso le 10,30, accompagnati da una costante pioggia, arriviamo a Sotto il Monte Giovanni XXIII.

Dopo essere stati accolti con tanta cordialità presso la Casa del Pellegrino, abbiamo visitato il giardino della Pace – molto bello e significativo -, la cripta contenente alcuni oggetti appartenuti al Papa Santo, la chiesa parrocchiale con annessa cappella e, nel pomeriggio, la sua casa natale e il Seminario del PIME (Pontificio Istituto Missionario estero) voluto espressamente da Papa Giovanni XXIII.

Dopo tale visita era in programma la S. Messa e subito dopo la partenza, per cui avevo rimosso l’idea di incontrare Mons. Capovilla ma il Sacerdote che ci ha accolti presso la casa ci ha incoraggiato ad andare a visitare la Residenza papale di Maitino giacché quel giorno era il primo anniversario della canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e che quindi in via eccezionale si poteva visitare.

Durante la visita nella residenza Papale avevamo chiesto alla nostra accompagnatrice se era possibile incontrare Mons. Capovilla e lei, avendo conoscenza del fatto che anni addietro lo avevo conosciuto bene, avrebbe fatto la richiesta però limitando la visita a poche persone, lui è quasi centenario e ha bisogno di cure ed attenzioni. Mons. Loris Francesco Capovilla

Informata la Suora responsabile della Casa, lei era stata titubante viste le precarie condizioni di salute, ma avrebbe fatto un tentativo.

Nel mentre della visita alla Residenza, la Suora mi ha chiamato, fatto alcune domande e appena dopo ci siamo fermati in un corridoio, mi accompagnava mia moglie.

Dopo aver fatto richiesta siamo entrati in una stanza dove era Mons. Capovilla, seduto su una poltrona.

All’inizio mi ha guardato col suo solito sorriso cordiale, mi ha subito chiesto chi mi accompagnava e gli ho presentato mia moglie, poi gli ho parlato ricordando i momenti trascorsi a Giulianova in occasione della Festa della Ss. Madonna dello Splendore, e lui con il solito tono dolce e cordiale ha detto “la Madonna dello Splendore che bellissimo nome”, gli ho ricordato che usò la stessa espressione durante la S. Messa solenne al Belvedere, e lui di nuovo “… è un bellissimo nome” ed ancora “ mi ricordo di Padre Paolino”.

Poi ha chiesto della nostra famiglia, dei figli, che età hanno i ragazzi e poi ha aggiunto “sei amico dei tuoi figli, la parentela non si può scegliere, gli amici si scelgono”.

Subito dopo, inginocchiati e con tanta emozione, ci ha impartito la benedizione, due altre parole e ci ha abbracciati e salutati.

E’ stato un momento intimo ed emozionante, anche il suo segretario che era lì presente con noi è rimasto colpito dalla solennità di questo momento insieme.

L’incontro è stato breve ma in noi è rimasto forte il ricordo, le parole, le movenze e la sacralità assaporata in quei pochi istanti.

Usciamo raggiungendo il gruppo e concludiamo la visita alla Residenza, visitando la stanza che fu di Papa Giovanni e la cappella.

Verso le 16 rientriamo presso la Casa del Pellegrino, ancora alcuni acquisti di ricordi da riportare ai nostri famigliari e ci si prepara al rientro.

A mezzanotte siamo di nuovo a Giulianova.

Grazie a Dio è stato tutto molto bello.

Josè e Paola

 
 

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