Associazione Madre Teresa Onlus 'Cresce i Giovani' Stampa
Scritto da Maria Rosa   
Domenica 12 Febbraio 2012 11:19

L'idea del Centro Aggregativo per Ragazzi, nacque già dal 2000, tra i volontari della Caritas Parrocchiale che volevano rispondere ai bisogni di un quartiere che si portava sul groppone il pesante appellativo di “Bronx”.

 

Mentre il look esterno andava migliorando, bisognava risolvere, o almeno provarci, uno dei problemi più delicati di ogni tempo e presente sul nostro territorio: il disagio giovanile.

 

Nel Quartiere Annunziata di Giulianova, periferico e popolare, mancava un luogo per aggregare i ragazzi, soprattutto delle medie, per preservarli dalla droga, dall'alcol, dalla microcriminalità o, più semplicemente, strapparli alla influenza negativa della televisione e dei videogame. Un luogo dove si potessero incontrare, essere aiutati nello studio, stimolati nella creatività, educati all'amore reciproco, all'accoglienza nella diversità, tolleranza e solidarietà, principi pronunciati e vissuti da Madre Teresa.

La sfida era grossa perchè “l'educazione è l'avventura più affascinante e difficile della vita” (Benedetto XVI).

Partimmo solo con la speranza che il Signore ci avrebbe aiutato, e invece ci ha aiutato anche lo Stato e l' 8 gennaio 2012, abbiamo festeggiato i  10 anni da quando  è iniziata ufficialmente questa collaborazione.

Per sette anni siamo stati in un piccolo appartamento di via Lepanto.

Non sono stati tutti momenti belli, quando abbiamo dovuto combattere con ragazzi difficili che ci riempivano di brutte parole perchè li richiamavamo al rispetto delle regole, quando la padrona di casa protestava per lo schiamazzo che facevano giocando nel cortile con la palla fatta di giornali e il cane del vicino si agitava e cominciava anche lui ad abbaiare, quando il bidello ci denunciava alla preside perchè tutto quello che succedeva a scuola, di sbagliato, era colpa nostra.

Ma l'opportunità di poter mostrare loro i veri valori della vita attraverso lo studio ,il rispetto reciproco, la condivisione delle risorse ci ha stimolato ad andare avanti e , poi, quando vediamo che incontrandoli , anche a distanza di anni, ci salutano e ci fanno festa ,è gratificante perchè ci rendiamo conto che qualcosa abbiamo seminato nel loro cuore; se non altro delle emozioni positive che non dimenticheranno mai.

Tanti ragazzi sono passati nel nostro Centro, tanti volontari, operatori, tutti hanno lasciato un ricordo, un segno, tutti hanno dato un contributo. Oggi qualche ragazzo è già imprenditore o professionista, c'è chi studia ancora e chi si è perduto strada facendo, chi ha difficoltà nel trovare un lavoro e chi ha imparato un mestiere, ma ricordano comunque l'esperienza vissuta con noi come un momento formativo della loro vita.

Fin dall'inizio il Centro Aggregativo è stato un luogo di accoglienza e di formazione di giovani di diverse culture, nazionalità e religione cercando di realizzare quello che la Chiesa ancora oggi ci sprona a fare: “ogni ambiente educativo possa essere luogo di apertura al Trascendente e agli altri;luogo di dialogo, di coesione e di ascolto, in cui il giovane si senta valorizzato nelle proprie potenzialità e ricchezze interiori, e impari ad apprezzare i fratelli. Possa insegnare a gustare la gioia che scaturisce dal vivere giorno per giorno la carità e la compassione verso il prossimo ed a partecipare attivamente alla costruzione di una società più umana e fraterna”(Benedetto XVI).

La conferma di questo è stata la rappresentazione su Madre Teresa di Calcutta che hanno realizzato i nostri ragazzi  guidati da Virginia Di Pietro e Tania Tarquini, un'educatrice e una volontaria che operano nel Centro.

Lo spettacolo, rappresentato con la formula del musical, ha visto tra gli interpreti una ragazza albanese che aveva la parte di Madre Teresa e recitava in albanese e italiano,c'erano inoltre 2 rumene ,una dominicana ,una rom e 6 italiane. Tutta la preparazione è stata occasione di confronto,di umiltà nell' accettare che la protagonista fosse un'immigrata, di impegno a collaborare anche con l'altra esperienza della nostra Associazione che è il coro “Le piccole voci di San Gabriele” e che ci ha accompagnato con due canti.

E' seguito un “amarcord” sfogliando l'album delle vecchie foto con degli interventi simpatici dei ragazzi di allora che hanno raccontato aneddoti e avventure come quando andammo a Roma con il pulman del Comune che, dopo averci portato a Cinecittà e alla Sinagoga, ebbe un guasto meccanico e non si chiudevano più gli sportelli. Concludemmo la nostra gita nel deposito dell' A.C.I. e tornammo a casa con il pulmino dello scuolabus rattrappiti, ma divertiti

Hanno concluso gli interventi don Ennio Di Bonaventura, promotore e responsabile del Centro, e il professor Andrea Bollini che ne fu il progettista, il quale ci ha incoraggiato a continuare puntualizzando come, le esperienze vissute a questa età, spesso determinano le scelte future.

L'immancabile taglio della torta ha chiuso il buffet realizzato in collaborazione tra i vari gruppi parrocchiali dove i barman e i camerieri erano i ragazzi che avevano frequentato il Centro e che oggi sono diventati dei professionisti.

Insomma proprio una bella festa a dimostrazione di come, se si lavora in rete, tra Associazioni di Volontariato, Enti Pubblici e realtà Parrocchiali, si può realizzare qualcosa di buono per la crescita dei nostri giovani.