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Un viaggio di nozze con lo Sposo PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Cantini   
Mercoledì 23 Settembre 2009 13:07

Conclusione del Cammino Neocatecumenale 

Durante la Veglia Pasquale di questo anno, nella Cattedrale di Teramo, alla presenza del ns. Vescovo mons. Michele Seccia, la 1° Comunità Neocatecumenale della Parrocchia S.S. Annunziata di Giulianova, ha rinnovato solennemente le promesse del Battesimo. Atto culminante di un Cammino di iniziazione alla fede iniziato nel 1975 per iniziativa del nostro compianto parroco don Giuseppe Ramoni.

 

A coronamento di tutto, alla I Comunità è stato concesso un ulteriore dono grandioso: Un pellegrinaggio sui passi di Cristo in Israele, dal 25 Luglio al 3 Agosto, fatto non turisticamente ma con gli occhi della fede educata dalla Parola. Un vero e proprio viaggio di nozze con lo Sposo!

 Non è facile descrivere l’emozione e le sensazioni di questa esperienza: E’ qualcosa che va molto oltre la percezione normale di un viaggio, perchè coinvolge profondamente lo spirito della persona. Vedere e pregare nei luoghi dove Cristo è nato, dove ha vissuto facendo miracoli è qualcosa che trascende la realtà. Vedere le pietre dove Cristo è stato flagellato, dove ancora esistono i segni dei giochi che i soldati romani facevano a quel tempo, ti causa una impressione fortissima.

I luoghi della Bibbia e quindi dei Vangeli che fino ad ieri erano immaginati,ora sono chiaramente impressi nella mente e nel cuore e rimarranno indelebili. Quando leggeremo la Bibbia passeranno davanti agli occhi come un film. I racconti saranno suffragati da riferimenti, anche storici, precisi. La partecipazione spirituale sarà più intensa e la nostra fede ne beneficerà.

Ecco la grotta della Natività, a Betlemme, dove il cielo ha toccato la terra, dove abbiamo potuto toccare la pietra nel punto dove è nato il Salvatore; Ecco la casa di Maria a Nazareth dove Gesù ha vissuto; Il Golgota  dove la Croce è stata incastrata nelle rocce che abbiamo potuto baciare e dove Gesù è morto. Poco distante il Santo Sepolcro dove è stato deposto e da dove è risuscitato e dove l’uomo ha trovato una nuova vita. Dove in questo sepolcro vuoto è nata la nostra fede e la nostra speranza. Abbiamo penetrato lo spirito dei luoghi, dove tutto ci parla di Cristo. Il tutto attraverso catechesi appropriate da parte dei  Catechisti che ci hanno accompagnati e trasportati nel tempo a rivivere la meravigliosa vicenda di Gesù, a ravvivare la nostra fede e scoprire la Comunione fra  i fratelli. E’ impressionante constatare di persona come le profezie di Cristo si siano realizzate; Come Cafarnao e Corazin siano sprofondate veramente nel lago, come il Tempio di Gerusalemme sia stato distrutto dai Romani.
Anche la marea di pellegrini raccolti in preghiera crea un’atmosfera propizia per raggiungere lo stato d’animo giusto. Già l’inizio del pellegrinaggio è stato folgorante; Accoglienza stupenda nella Domus Galilaeae: Una struttura realizzata dal Cammino Neocatecumenale sul Monte delle Beatitudini di fronte al lago di Tiberiade , con le offerte spontanee delle migliaia di Comunità sparse nei cinque continenti.

Struttura pensata per più ragioni: creare un Centro culturale dove si possa approfondire lo studio della Bibbia proprio sui luoghi dei fatti narrati, in particolare sul Discorso della Montagna ,dove si possa sviluppare un dialogo con l’Ebraismo nello spirito del Concilio Vaticano II , e per ospitare le Comunità Neocatecumenali che in tutto  il mondo finiscono il Cammino e vanno nella Terra Santa per suggellarne la conclusione.

Giovanni Paolo II la inaugurò nel duemila in occasione del Giubileo che riunì lì a fianco centomila giovani delle  G.M.G. Da lì nacque l’interesse degli Ebrei per questa iniziativa. Già si vedono i primi frutti: la Domus Galilaeae è visitata annualmente da migliaia di ebrei anche perché  in una grande biblioteca è custodita ,con tutti gli onori, una Torah (un rotolo antico della scrittura ) sotto una cupola di vetro alta diversi metri con sopra le luci delle costellazioni dell’universo a significare come la Parola dell’unico Dio sia al centro di tutto.

Un gruppo di seminaristi , del nuovo Seminario “Redemptoris Mater” dell’Alta Galilea (il decreto d’erezione è stato firmato dai tre patriarchi cattolici della terra santa: latino, maronita e melchita proprio mentre eravamo ospiti alla Domus, cioè la fine di Luglio), studia a Gerusalemme l’ebraico e l’arabo per intrattenere i visitatoti ebrei e palestinesi e per tradurre in occasione di feste (come l’arrivo dei Magi nella Epifania) aperte anche a loro,e per dialogare con le autorità locali civile e religiose che sono molto ben disposte nei riguardi dei cristiani. Si spera che la profezia di S. Paolo, che Dio toglierà il velo dal cuore degli Ebrei e riconoscano Gesù come Messia (2Cor 3, 15-16) , abbia iniziato il suo cammino.

Non posso che concludere che la sensazione che ci ha accompagnato in tutta questa esperienza si  può sintetizzare in una parola: Stupore!

 

                                    

 
 

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